lunedì 31 gennaio 2011

Mutui a tasso agevolato: la Cei a sostegno del matrimonio

 

Il Prestito della Speranza, promosso dalla Cei insieme ad Abi, sarà riproposto anche nel 2011. Dopo il flop del 2010 sono previsti criteri di accesso meno rigidi, ma il requisito cardine resta in piedi: per ottenere il tasso agevolato promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana – 30 milioni a disposizione – le famiglie devono essere legalmente costituite tramite vincolo di matrimonio.


Nel 2010 la Cei aveva messo a disposizione dei nuclei familiari monoreddito 15 milioni di euro. Ma nonostante questa disponibilità le domande esaminate furono solo 700, delle quali solamente 150 accettate ed effettivamente erogate. Motivo per il quale è stato oggi deciso di ampliare il bacino di potenziali beneficiari allargando le maglie della rete. Al via delle nuove agevolazioni, previsto per il mese di marzo, saranno quindi cancellati alcuni prerequisti. Sparisce fra gli altri il criterio dei tre figli: potranno fare richiesta del sostegno tutte le famiglie con o senza prole che si trovino in difficoltà economiche. Ma la parola chiave resta "famiglia", così come intesa dal diritto italiano. Vale a dire che potranno ottenere il prestito soltanto le coppie di coniugi regolarmente sposati, non importa con quale rito, civile o di qualsiasi religione, purché riconosciuta.

Altra novità è che la dotazione del fondo quest'anno passerà da 15 a 30 milioni di euro, mentre l'aiuto per le fasce più deboli della popolazione è previsto in non più di 6mila euro a famiglia da restituire in massimo 60 mesi. I beneficiari rimborseranno poi il finanziamento attraverso il pagamento periodico di rate, comprensive di capitale e interessi calcolati secondo un tasso fisso o variabile. Il vantaggio sta quindi tutto nel tasso applicato: nel caso del tasso fisso si aggira sul 4,56% (Taeg), più basso di diversi punti percentuali rispetto a quelli praticati sul libero mercato.

da www.dalproprietario.it)

Mutui: tassi variabili in crescita, costante il fisso

Avvio di settimana senza troppe novità nel mercato dei mutui, dal quale giungono tuttavia novità in merito ai movimenti dei tassi fissi e variabili nella Zona Euro. A comunicarli è la Bce (Banca Centrale Europea), che ha appunto deciso le percentuali per gli indici Euribor e Irs che chiuderanno il primo mese del 2011.

In crescita i tassi variabili per la seconda settimana consecutiva. Se per un'abitazione dal valore di 200mila avessimo chiesto un mutuo di 100mila sette giorni fa, con una durata decennale, avremmo ottenuto un tasso del 2,12% che oggi invece è passato al 2,14%, a cui naturalmente aggiungeremo i costi della banca (spread e altre spese). La rata mensile, quindi, subirà un incremento di 4 euro.

Un incremento dello 0,8% ha riguardato anche gli altri mutui a tasso variabile, con la rata che aumenta di 4 euro in tutte le altre durate: nell'opzione trentennale raggiungiamo il 2,22% mentre si passa dal 2% di due settimane fa al 2,12% per il tasso variabile della durata di 25 anni.

Per i mutui a tasso fisso, invece, si registra calma piatta. I valori sono identici rispetto a quelli dell'ultima rilevazione, mantenendo quindi il ribasso di inizio anno. I tassi fissi rimangono quindi compresi tra il 3,75% dell'opzione decennale (rata da 1001 euro) al 4,60% del trentennale, con la rata che scende a 513 euro.

Cosa scegliere?

Come di consueto, il discorso dipende molto dalla volontà e dalla propensione al rischio dei consumatori.

Ad oggi il tasso variabile continua a rappresentare l'opzione più conveniente, ma le previsioni degli addetti ai lavori sono ormai cosa nota: l'incremento delle ultime settimane dovrebbe essere solo l'inizio di una crescita lenta ma costante, che porterebbe l'Euribor ad assumere valori 'normali' (attorno al 3%) entro il 2014.

Se oggi, quindi, l'opzione variabile costa meno, tra qualche anno la situazione potrebbe ribaltarsi. Approfittare delle opzioni momentanee che le banche mettono a disposizione, come i mutui a tasso misto, potrebbe rappresentare la formula ideale per partire con la convenienza di un variabile e chiudere il finanziamento con le certezze – e il risparmio futuro – di un fisso.

da www.ciakprestitiemutui.com

domenica 30 gennaio 2011

Mutuo surroga: BNL 2in1

Se siete alle prese con le rate del mutuo che sembrano pesare sempre di più sul vostro bilancio mensile, e state valutando una eventuale surroga o una revisione delle condizioni contrattuali, allora BNL 2in1 merita di essere preso in considerazione nel ventaglio di offerte che avete a disposizione.

Il mutuo surroga 2in1 di BNL è la soluzione ideale per quanti intendono sostituire il vecchio mutuo con una nuova soluzione: è possibile richiedere mutuo surroga per acquistare, costruire o ristrutturare casa. Mutuo surroga BNL prevede l'applicazione di un tasso variabile per il primo periodo, 24 rate, e di un tasso fisso dalla 25esima rata. Il valore del tasso applicato è bloccato al momento della sottoscrizione del contratto di mutuo.

Questo mutuo surroga a tasso misto può essere rimborsato con un piano di ammortamento fino a 40 anni, mentre l'importo massimo erogabile è pari all'80% del valore dell'immobile. Nel caso di mutui di durata superiore ai 30 anni, l'importo massimo erogabile è pari a 250 mila euro e vincolato esclusivamente all'acquisto della prima casa.

Questa tipologia di mutuo consente al richiedente di godere dei benefici di un mercato dei tassi positivo durante il periodo di indicizzazione variabile, mentre copre da eventuali variazioni la seconda parte del piano di rimborso, ottimizzando la gestione del budget e la pianificazione delle spese personali o familiari.

da http://www.mutui.com

sabato 29 gennaio 2011

Sospensione mutui: proroga di sei mesi approvata

 

Concessa dall'Abi di concerto con le principali associazioni di consumatori, la proroga per la sospensione del pagamento della rata del mutuo per tutte quelle persone che si trovano in difficoltà gravi, esplicitamente indicate nel provvedimento.

Inoltre un'altra buona notizia è quella che vede l'Associazione bancaria italiana disposta a prendere in considerazione già da adesso un'eventuale ulteriore proroga alla scadenza di quella appena concessa, ovviamente dopo aver esaminato la situazione.



Quindi un'altra boccata d'ossigeno per le famiglie in difficoltà che potranno accedere a questo aiuto istituito già dal 2009, e che darà ancora la possibilità di presentare domanda a tutti quei soggetti che non abbiano già utilizzato il beneficio entro il 31 luglio del 2011.

Ricordiamo che tale sospensione può essere richiesta solo da colore che hanno stipulato un mutuo per l'acquisto o ristrutturazione della prima casa non superiore ai 150 mila euro e che potrà essere applicata per un massimo di 12 mesi, inoltre sono necessari diversi requisiti.

Era indispensabile la proroga dopo che l'Abi aveva giorni fa emesso i dati sulle richieste di sospensione che ammontavano a più di 35 mila, oggi saranno già di più.

Certo sarebbe auspicabile che oltre ai mutui vengano prorogati anche gli sfratti esecutivi, ma il governo se ne è dimenticato.

da www.guidaacquistocasa.it

Mutui tasso variabile: Webank

Oggi vediamo nel dettaglio l'offerta di mutuo a tasso variabile messa a disposizione di Webank, destinata a persone fisiche residenti in Italia da almeno 3 anni. L'età massima prevista per accedere al prestito è di 60 anni. Il piano di ammortamento deve terminare obbligatoriamente non oltre i 75 anni di età.

Il mutuo tasso variabile Webank viene erogato per l'acquisto o operazioni di ristrutturazione di un immobile destinato ad uso civile.
Nel dettaglio, l'importo finanziabile con mutuo tasso variabile Webank va da un minino di 50 mila euro ad un massimo di 1.000.000 di euro. Il tetto percentuale previsto per i finanziamenti è fissato all'80% del minore tra
importo di acquisto e valore di perizia. Nel caso, invece, si intenda sottoscrivere questa tipologia di prestito per interventi di ristrutturazione il massimo erogabile è pari al 50%. La durata va dai 10 ai 40 anni ma il mutuatario può richiedere l'estinzione anticipata del mutuo senza costi accessori o penali.

Le rate previste dal piano di ammortamento stipulato hanno cadenza mensile. Non sono previste spese di istruttoria della pratica o costi per l'addebito delle rate in conto corrente. Anche la perizia è gratuita. Per questo mutuo Webank sono previste una serie di coperture assicurative come la polizza incendio e rischi casa, gratuita, o l'assicurazione Vita (premio annuo pari allo 0,16% calcolato sul capitale residuo da rimborsare). Informazioni e dettagli anche sul sito Webank.

da http://www.mutui.com

venerdì 28 gennaio 2011

Case, nel 2011 i prezzi restano fermi

 

La corsa al ribasso dei prezzi delle case pare sia ufficialmente finita. A decretare la fine dei saldi ci pensa l'ufficio studi di Tecnocasa che ha pubblicato le sue previsioni per l'anno appena iniziato. Secondo la società immobiliare, nel 2011 si confermeranno i segnali positivi registrati anche negli ultimi mesi del 2010, senza però stravolgimenti alla tendenza generale. Niente boom dei prezzi o rincari vertiginosi insomma, ma una situazione di sostanziale stabilità dei costi, con qualche differenza di poco conto tra città a città. Anche il numero di compravendite attese si conferma simile a quello del 2010, con 630mila operazioni previste.

Nelle previsioni per l'anno appena iniziato, gli immobili nelle metropoli più grandi mostrano un comportamento migliore per quanto riguarda il prezzo, con oscillazioni che possono arrivare anche a un incremento del 3%. Buone notizie soprattutto per chi vuole vendere casa a Genova (aumenti fino al 3%), mentre le altre città vedono un incremento massimo del 2%, con l'eccezione di Bari, Palermo e Firenze (oscillazioni dal -1% al +1% per queste tre città). I capoluoghi più piccoli mostrano invece segni discordanti, anche se in nessun caso si prevedono stravolgimenti del mercato degli immobili. Peggio di tutti, ma può essere una buona notizia per chi la casa la cerca, si comporta Modena, con prezzi in discesa dal 2 al 4%, mentre migliora il prezzo a Parma, Avellino, Benevento e Imperia (dall'1 al 3% in più).

E' lo stesso studio di Tecnocasa a precisare però come queste statistiche possano essere disattese. Il comportamento del settore, come è intuibile, sarà in gran parte collegato all'andamento dell'economia e del mercato del lavoro: un nuovo aumento della disoccupazione influirebbe sulla propensione all'acquisto di chi necessita di un finanziamento per acquistare la propria abitazione. In aiuto di chi vuole investire sul mattone vengono però le attuali offerte del settore dei mutui casa, che sfruttano il livello particolarmente basso degli indici di riferimento, soprattutto nella categoria dei variabili.

L'euribor a tre mesi, parametro a cui sono indicizzati gran parte dei mutui a tasso variabile, si aggira intorno all'1,03% mentre l'Irs a 20 anni dei mutui fissi è salito sopra quota 3,8%. Secondo Supermoney, il portale del confronto mutui e delle tariffe, è possibile trovare mutui ventennali a tasso variabile, per un importo di centomila euro, a partire da un taeg del 2,12% e rate da 509 euro, come nel caso del mutuo variabile di CheBanca!. Il corrispettivo prodotto a tasso fisso, per chi non si fida dell'euribor, ha invece un taeg del 4,93% (rata da 648 euro) e costa oggi circa 130 euro in più al mese.

da www.soldionline.it)

Bce: sale domanda prestiti imprese +10%

 

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - Aumenta, nell'ultimo trimestre del 2010, la domanda di finanziamenti alle banche dell'area euro da parte delle imprese (+10%) e delle famiglie per i mutui casa (+23%). E' quanto emerge dalla Bank Lending Survey condotta dalla Bce che segnala come, al contrario, la domanda per il credito al consumo registri un calo. Per il primo trimestre la tendenza, per tutti i tipi di finanziamenti, e' quella di un proseguimento della crescita della domanda netta.