martedì 30 novembre 2010

Mutui prima casa: gli italiani richiedono il primo a 36 anni

Gli italiani riescono a risparmiare poco e sono sempre di più i dati che confermano il raggiungimento dell'indipendenza economica tardi, da i 30 anni in poi. Questo fenomeno coinvolge anche il discorso mutui, infatti, la richiesta di un mutuo prima casa non avviene prima dei 35 anni. A diffondere il dato è Mutui.it, compratore di mutui on line, che ha esaminato oltre 1.000.000 di richieste di mutuo arrivate al sito negli ultimi mesi.

 

Secondo l'indagine chi desidera sottoscrivere un mutuo per prima casa ha un'età media di 36 anni, presenta la domanda per un finanziamento di 160.000 euro (che corrisponde mediamente al 75% del valore dell'immobile che si vuole acquistare), sceglie l'opzione tasso fisso (47% del campione) e si impegna con la Banca erogatrice per un periodo di circa 25 anni.

 

L'analisi di Mutui.it ha potuto mettere in evidenza anche le differenze, notevoli, che si registrano in Italia nella sottoscrizione dei finanziamenti per l'acquisto della prima casa. In primis la durata media del mutuo, che nelle regioni settentrionali cresce di 10 anni rispetto alla media, arrivando a 35 anni. Mentre si è registrata una sostanziale uniformità nella richiesta di finanziamenti a rata costante (circa il 12% del totale in tutta la Penisola), è emerso chiaramente che al Sud si preferisce la prudenza: oltre il 54% di chi richiede un preventivo di mutuo lo fa per un finanziamento a tasso fisso.

 

Sebbene anche nel Nord Italia la maggiore quantità di richieste si concentri su mutui a tasso fisso, va registrato come il tasso variabile raccolga quasi il 36% delle preferenze; cinque punti percentuali più della media nazionale, sette più che al Centro Italia e addirittura undici rispetto a quanto non accada nelle regioni meridionali.

 

Dall'indagine fatta da Mutui.it è emerso che gli importi più alti per l'acquisto della prima casa vengono richiesti in Trentino Alto Adige (191.000€ in media) e, a seguire, nel Lazio (185.000€) e in Valle d'Aosta (180.000€). Decisamente più economici, per le Banche, i finanziamenti per gli acquisti di immobili in Basilicata, Calabria e Molise; in queste regioni chi sottoscrive un mutuo prima casa richiede in media, rispettivamente, 136.000€, 129.000€ e 124.000€.

 

Mutui.it è un comparatore on line di offerte di mutuo che consente di confrontare i prodotti di finanziamento delle migliori Banche italiane. Sul sito sono presenti diversi strumenti come il calcolo rata mutuo per aiutare chi ricerca un mutuo a valutare ogni aspetto economico.

 

domenica 28 novembre 2010

Mutuo Blindato del Banco di Sardegna, tasso variabile con tetto massimo

Il Mutuo Blindato del Banco di Sardegna è un finanziamento immobiliare
ipotecario finalizzato all'acquisto, alla costruzione o alla
ristrutturazione della prima o della seconda casa.
Il Mutuo Blindato offre vari vantaggi, innanzitutto quello di coniugare al
meglio il vantaggio del mutuo a tasso variabile con la certezza di poter
pagare sempre una rata dello stesso importo.
Il tasso variabile infatti garantisce la possibilità di usufruire di
eventuali e positive variazioni dell'andamento del mercato, mentre il tetto
massimo offre la possibilità di poter contare su una rata massima da pagare
nel corso del piano di ammortamento anche nel caso in cui il costo del
denaro dovesse all'improvviso impennarsi.
È possibile poter ottenere un finanziamento pari al massimo all'80% del
valore dell'immobile o per i lavori di ristrutturazione.
La durata massima del mutuo può arrivare al massimo a 15 anni con rate che
vengono composte da una quota capitale e da una quota interessi.
È possibile poter optare per diversi pagamenti per le rate andando da un
romborso mensile a un rimborso semestrale.
Possibile anche abbinare la Polizza Mutuo Protetto Basic, una copertura
assicurativa che tutela il mutuatario e la sua famiglia da imprevisti ed
eventi negativi andando a saldare il rimborso del debito residuo del mutuo
ancora da pagare.
Fonte : http://www.mutui-prestiti-assicurazioni.com

venerdì 26 novembre 2010

Mutui in ripresa

*

A ottobre 2010 la domanda di mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane registra una significativa ripresa segnando un +12% (dato ponderato sui giorni lavorativi) rispetto allo stesso mese del 2009, tornando su un segno positivo che non si registrava da gennaio 2010. E' quanto emerge dalle rilevazioni EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, che raccoglie i dati relativi ad oltre 75 milioni di posizioni creditizie.

 

A ottobre 2010 la domanda di mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane registra una significativa ripresa segnando un +12% (dato ponderato sui giorni lavorativi) rispetto allo stesso mese del 2009, tornando su un segno positivo che non si registrava da gennaio 2010. E' quanto emerge dalle rilevazioni EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, che raccoglie i dati relativi ad oltre 75 milioni di posizioni creditizie.

da www.mondozio.it

Mutui On line (Guida): La surroga

Surroga (portabilità) – La prassi della surroga, conosciuta anche più linearmente come "portabilità del mutuo", è stata prescritta, a norma, con la Legge 40/2007 (Legge Bersani) e in seguito dalla Legge Finanziaria per il 2008.

Essa permette di "trasferire" il mutuo personale da una banca a un' altra, e da il potere di perfezionare a piacimento i valori del mutuo stesso.

punti di forza della versatilità della surroga sono:

* La portabilità del mutuo prevede la possibilità di assegnare il mutuo attualmente attivo nella sede di un'altra banca, migliorando così le proprie condizioni a costo zero;

* Con la surroga si adottano le possibilità di mutuo proposte dalla nuova banca, ed è quindi fattibile modellare il tipo di tasso, lo spread e la lunghezza temporanea del vecchio mutuo;

* Il mutuo offerto dalla nuova banca può anche contemplare spese cicliche come assicurazione, incasso rata, gestione, a minor numero o addirittura nulle rispetto al mutuo originario, dando la possibilità così di aver un risparmio in più a quello acquisito con la riduzione dello spread;

Per capire quale sia il migliore espediente di surroga, occorre accodarsi ad alcune semplici regole:

* Certificarsi con accuratezza le variabili e le spese del mutuo che si sta già rifondendo come, tasso, spese, rate, durata e capitale residui.

* Meditare su quali comodità si decide di anteporre per ottenere con la permuta di mutuo rate meno alte, economizzare sugli interessi, versatilità di rimborso, liquidità aggiuntiva.

* Paragonare un grande numero di offerte scambievoli di mutuo da parte di banche diverse, in modo da chiarire quelle che riescono a offrire più vantaggi.

* Se possibile, fare uso dell'assistenza e della consulenza di un operatore professionista non allineato per scrutare a fondo le varie facce delle offerte ed effettuare i necessari calcoli di confronto.

da (finanziamenti-on-line.it)

mercoledì 24 novembre 2010

Fw: Mutui Inpdap

 

Sent: Wednesday, November 24, 2010 7:16 PM
To: mutui
Subject: Mutui Inpdap

 

Per gli scritti INPDAP, Istituto Nazionale di Previdenza per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, è possibile accedere a prestiti immobiliari ipotecari a condizioni agevolate per operazioni di acquisto di prima casa. I mutui INPDAP prevedono durate variabili per il rimborso del debito residuo con durate tra i 10 e i 30 anni. L'importo massimo erogabile è di 300 mila euro.

I mutui Inpdap sono finanziamenti immobiliari ipotecari riservati agli iscritti all'Istituto di previdenza in servizio presso una delle amministrazioni pubbliche gestite, assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato; possono accedere ai mutui Inpdap anche i pensionati iscritti da minimo 3 anni all'apposita Gestione.

Le agevolazioni riservate a quanti sottoscrivono un mutuo Inpdap comprendono sia condizioni particolarmente favorevoli per i mutui a tasso fisso, sia per i prestiti a regime variabile. Attualmente per i prodotti a tasso fisso si applica un tasso di interesse pari al 3,75% per tutta la durata del finanziamento, mentre per i mutui tasso variabile, il tasso applicato è pari al 3,50% per il primo anno e indicizzato all'Euribor a 6 mesi con spread dello 0,90% dal secondo anno in poi.

Informazioni, dettagli e news sui mutui Inpdap, le modalità di accesso e le procedure per la richiesta di un prestito agevolato, sul sito ufficiale Inpdap www.inpdap.gov.it: nell'apposita sezione riservata al credito è possibile ottenere maggiori informazioni sui prodotti mutui Inpdap.

da http://www.mutui.com

Mutui Inpdap

 

Per gli scritti INPDAP, Istituto Nazionale di Previdenza per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, è possibile accedere a prestiti immobiliari ipotecari a condizioni agevolate per operazioni di acquisto di prima casa. I mutui INPDAP prevedono durate variabili per il rimborso del debito residuo con durate tra i 10 e i 30 anni. L'importo massimo erogabile è di 300 mila euro.

I mutui Inpdap sono finanziamenti immobiliari ipotecari riservati agli iscritti all'Istituto di previdenza in servizio presso una delle amministrazioni pubbliche gestite, assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato; possono accedere ai mutui Inpdap anche i pensionati iscritti da minimo 3 anni all'apposita Gestione.

Le agevolazioni riservate a quanti sottoscrivono un mutuo Inpdap comprendono sia condizioni particolarmente favorevoli per i mutui a tasso fisso, sia per i prestiti a regime variabile. Attualmente per i prodotti a tasso fisso si applica un tasso di interesse pari al 3,75% per tutta la durata del finanziamento, mentre per i mutui tasso variabile, il tasso applicato è pari al 3,50% per il primo anno e indicizzato all'Euribor a 6 mesi con spread dello 0,90% dal secondo anno in poi.

Informazioni, dettagli e news sui mutui Inpdap, le modalità di accesso e le procedure per la richiesta di un prestito agevolato, sul sito ufficiale Inpdap www.inpdap.gov.it: nell'apposita sezione riservata al credito è possibile ottenere maggiori informazioni sui prodotti mutui Inpdap.

da http://www.mutui.com

martedì 23 novembre 2010

Ristrutturare casa con mutuo e bonus

Chi desidera effettuare i lavori di aggiustamento o abbellimento della propria casa e non ha liquidità potrà richiedere un mutuo ristrutturazione prima casa con la possibilità di ottenere delle agevolazioni come lo sconto d’imposta previsto per le Legge nei casi di ristrutturazioni edilizie.

L’agenzia delle Entrate per facilitare i suoi contribuenti a capire a quali detrazioni fiscali possono accedere ha pubblicato nel mese di Ottobre la Guida aggiornata sulle alle agevolazioni fiscali, che riporta tutti i dettagli sulle detrazioni IRPEF applicabili alle spese di ristrutturazione.

Le detrazioni Irpef possono essere richieste dai contribuenti che hanno sottoscritto un mutuo ristrutturazione o un mutuo completamento costruzione per l’acquisto dell’abitazione principale e che avranno diritto a detrarre dall’Irpef gli interessi passivi e i relativi a oneri accessori corrisposti per i mutui ipotecari.

Sempre più italiani sono orientati al risparmio e quando richiedono un mutuo cercano di ottenere le condizioni contrattuali più economiche: il vantaggio consentito dalla detrazione Irpef consente di spendere di meno e di effettuare il calcolo rata mutuo con più tranquillità.

La detrazione Irpef prevista in questi casi è pari al 19% e lo sconto può essere applicato su un importo massimo pari a 2.582,28 euro totali per ogni anno d’imposta. I mutuatari che vorranno accedere a tale detrazione dovranno rispettare determinate condizioni, nello specifico 3:

-          il mutuo dovrà essere sottoscritto entro sei mesi antecedenti alla data di inizio dei lavori di costruzione o al più tardi nei diciotto mesi successivi

-          il mutuo dovrà essere stipulato dal soggetto che dichiarerà il possesso dell’immobile in qualità di proprietario

-          l’immobile dovrà essere destinato ad abitazione principale entro sei mesi dalla fine dei lavori necessari a rendere la casa abitabile

Nel caso si verifichino ritardi nel rilascio delle abilitazioni amministrative richieste per legge e questi siano completamente  imputabili al fisco, Il diritto alla detrazione non verrà meno, ma si avrà diritto alla proroga del periodo utile alla richiesta della detrazione del 19%.

In che caso non si può usufruire del bonus?

Se l’immobile acquistato non viene destinato ad abitazione come previsto dalla legge entro sei mesi dalla fine dei lavori il diritto alla detrazione non sarà più possibile. In questo caso il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dell’Amministrazione finanziaria decorre dalla data di conclusione dei lavori di costruzione.