mercoledì 14 luglio 2010

Il gigante dei microprestiti Sks si apre a nuovi investitori. Nel settore cresce l'allarme per una possibile bolla speculativa

In India il microcredito diventa for profit.
E se finisse come i mutui Usa?E alla fine anche al microcredito iniziò a
piacere il profitto. Vikram Akula, fondatore del gigante indiano dei
microprestiti Sks, si è messo a dare i numeri: 182 milioni di dollari
rastrellati dalle società di private equity (tra cui Sequoia Capital e
Vinod), quasi 16,8 milioni di azioni esistenti rimesse sul mercato, 7,4
milioni di titoli societari emessi ex novo. Il lancio dell'offerta pubblica
iniziale (Initial public offering, Ipo) che dovrebbe portare sul mercato Sks
è ormai alle porte. Dopo mesi di rumors, infatti, il traguardo sembra
davvero imminente: settimane (si era parlato addirittura di questa), forse
giorni. Per l'industria microfinanziaria dell'India è un momento di grande
eccitazione. L'ingresso di investitori del calibro di Citigroup e Credit
Suisse con la conseguente trasformazione di Sks in una vera e propria
società for profit segna infatti quel passo in avanti (o indietro, a seconda
dei punti di vista.) che promette di rivoluzionare il settore. Ma mentre l'attesa
sale sempre più frenetica alcuni analisti hanno già lanciato a gran voce il
loro allarme: la microfinanza indiana assomiglia sempre di più ai "vecchi"
mutui americani e rischia di procedere senza freni verso il baratro dell'inevitabile
default.

«Negli Stati Uniti le banche concedevano muti pari al 120% del valore delle
abitazioni, nell'India rurale la gente ottiene prestiti equivalenti al 150%
del valore delle loro imprese» ha dichiarato aBusinessweek la direttrice
della società Micro-Credit Ratings di New Delhi Sanjay Sinha. Le condizioni
per una bolla speculativa, insomma, sarebbero evidenti e le cifre lo
confermerebbero. Si tratta, per altro, di un allarme già emerso in passato
quando le valutazioni, però, apparivano più teoriche che altro. Nel
settembre 2009 la "denuncia bolla" del Wall Street Journal aveva attirato su
di sé molte critiche. Tesi superficiale e prevenuta, dicevano alcuni.
Analisi lucida e inquietante ribattevano altri. A distanza di mesi, però, l'idea
che prestiti facili, assenza di controllo, tassi elevati e boom degli
investimenti della finanza tradizionale abbiano gonfiato oltremisura il
settore sembra trovare nuove conferme. Paesi come Nicaragua, Pakistan,
Bosnia e Marocco hanno già visto impennare i propri tassi di insolvenza,
passati da un modestissimo 1-2% a una media del 10%. E adesso, alla vigilia
della tanto attesa Ipo di Sks, cresce il numero di quelli che pensano che
presto toccherà anche all'India. Perché l'aspetto ipertrofico il settore
indiano sembra averlo ormai assunto in pieno.

Il mercato indiano dei microprestiti ha ricordato un paio di mesi or sono
Vijay Mahajan, presidente della locale lobby Mfi Network, vanta una crescita
annua del 75% ma anche, occorre aggiungere, un'enorme potenzialità di
sviluppo tuttora inesplorata. È in questo contesto che un ambizioso come
Vikram Akula ha potuto espandere senza ostacoli il business della sua Sks.
Quella che nel 1997 era stata fondata come semplice ong ha infatti visto il
suo ammontare prestiti passare dai 21 ai 790 milioni di dollari tra il marzo
2006 e il settembre 2009. Ma le ambizioni di Sks non sono tutto. Ad
alimentare i timori di una sempre più diffusa insolvenza capace di svelare
la verità sulla bolla facendola semplicemente scoppiare ci sono poi le
crescenti perplessità sull'impennata dei tassi di interesse.

Da sempre gli operatori del microcredito sono costretti ad applicare tassi
che, se caricati dalle banche, sarebbero definiti senza esitazione "da
usurai". Il settore si difende sottolineando gli enormi costi gestionali e
ribadendo la diffusa sostenibilità del modello (leggasi bassa insolvenza).
Di recente tuttavia il fenomeno è sembrato andare fuori controllo. La
crescita della partecipazione dei privati (che nel 2008 hanno superato i
governi nella classifica dei finanziamenti al settore) ha prodotto un'impennata
dei tassi apparsa a molti come una conseguenza del tutto logica.
Contrariamente ai tradizionali prestiti bancari, infatti, le operazioni di
microcredito non sono soggette a limiti sul costo del denaro, motivo per il
quale gli investitori potranno sempre contare sull'opportunità di caricare
legalmente interessi esorbitanti. Esempi già noti (come quello della società
messicana Compartamos) confermano la teoria e in fondo c'è poco di cui
stupirsi. Alzare arbitrariamente il costo del denaro è il modo più rapido di
garantire nuovi profitti. Un obiettivo, quest'ultimo, destinato a mantenersi
basilare. Almeno fintantoché sull'interesse dei poveri prevarrà quello degli
azionisti.
Fonte: http://oknotizie.virgilio.it

martedì 13 luglio 2010

Mutui economici a tasso fisso

I mutui a tasso fisso diventano sempre più convenienti. Il trend che ha
caratterizzato il 2009 infatti si sta lentamente invertendo in questi mesi
del 2010: non sono più i mutui a tasso variabile a farla da padroni nel
mercato.
Ora i mutui più economici sono a tasso fisso ed oltre che essere
convenienti, rappresentano anche la certezza della costanza del tasso per
tutta la durata del mutuo.
L'Eurirs (o IRS) è il tasso medio a cui sono stati stipulati i mutui a tasso
fisso e viene aggiornato ogni giorno dalla Federazione Bancaria Europea. Per
darvi un'idea di come la situazione stia mutando, considerate che tale
tasso, per un prestito di 1 anno, è oggi a quota 1,22% mentre l'Euribor
(quello a cui sono ancorati i mutui a tasso variabile) sempre a 1 anno è
oggi all'1,37%
Fonte:http://www.newsmutui.it/

Mutuo conveniente: come riconoscerlo?

Come riconoscere un mutuo conveniente? Quali sono i fattori che lo rendono
tale? Per chi non è esperto del settore potrebbe essere facile incappare in
scelte sbagliate. Ecco quindi cosa valutare.
Quando richiedete un preventivo per il mutuo, accertatevi che vi vengano
fornite le seguenti informazioni:
- Tasso del mutuo (TAN);
- Indice Sintetico di Costo (ISC), anche detto TAEG, in un mutuo conveniente
questo valore sarà basso;
- Piano di ammortamento (ovvero il dettaglio di quanto andrete a pagare rata
per rata);
- Tipo di tasso e durata;
- Eventuali spese accessorie per l'apertura della pratica (non tutti le
addebitano, contrattate su questo! Un mutuo conveniente non le avrà.);
- Eventuale assicurazione obbligatoria e maggiorazione sui costi che questa
comporta.
Una volta acquisiti questi paramentri, per valutare se il mutuo è
conveniente, potete confrontarlo con gli altri sul mercato per mezzo dei
siti che vendono mutui on line e paragonare questi parametri con quelli
proposti dalle banche online (potete richiedere dei preventivi gratuiti e
anonimi, senza impegnarvi in alcun modo).
Un mutuo conveniente avrà innanzitutto un ISC (o TAEG) basso, questo tasso
infatti è comprensivo delle spese "extra" che esulano dal semplice tasso d'interesse
ma che comunque gravano sul mutuatario.
Fonte: http://www.newsmutui.it/

Banche Usa, la risposta pericolosa al problema delle insolvenze

Alcune banche americane hanno trovato la "soluzione" per affrontare il
problema delle insolvenze sui prestiti: rinegoziare i contratti,
dilazionando i tempi per la restituzione dei capitali nella speranza che le
condizioni generali possano migliorare. Ma in questo modo - osserva il Wall
Street Journal - il rischio è di allungare una nuova ombra sia sul mercato
immobiliare, sia sullo stesso sistema bancario del Paese.

Gli istituti di credito stanno applicando tale strategia già da qualche
tempo, soprattutto nei confronti dei mutui concessi per l'acquisto di
proprietà commerciali, che - secondo un'analisi contenuta nella relazione
annuale della Banca dei Regolamenti Internazionali - potrebbe provocare
nuove pesanti perdite per il settore finanziario. Ed è probabilmente proprio
per questo che il tasso dei default è calato. Così come, sempre grazie a
questo escamotage, molte banche hanno potuto classificare una vasta serie di
prestiti come "performing". Almeno per ora.

Le rinegoziazioni di prestiti non residenziali hanno riguardato crediti per
23,9 miliardi di dollari nel solo primo trimestre del 2010: più del triplo
rispetto al livello dello stesso periodo dell'anno precedente, e sette volte
tanto quello del 2008. Il quotidiano statunitense propone l'esempio della
Georgian Bank di Atlanta, che ha concesso crediti per 13,5 milioni ad una
compagnia alla fine del 2007, la maggior parte dei quali sono stati
utilizzati per acquistare terreni edificabili. Il debito avrebbe dovuto
essere restituito nel novembre dell'anno successivo, ma la banca ha concesso
un anno di tempo in più. E ancora, dopo dodici mesi, ha procrastinato la
data al maggio di quest'anno, con un'opzione per arrivare fino a novembre
prossimo. Nel frattempo, però, la Georgian Bank è stata chiusa dai
regolatori, che hanno constatato come a spingere alla bancarotta l'istituto
siano state proprio le insolvenze sui mutui. Il rischio è che, tirandola
troppo, la corda possa spezzarsi...
( Fonte: valori.it)

Taiwan, bolla immobiliare: il governatore si appella alle banche

La paura della crescita di bolle speculative nel settore immobiliare è ormai
il leit-motiv dell'attuale periodo di (faticosa) uscita dalla crisi. L'ultimo
in ordine di tempo a lanciare un allarme è stato il governatore della banca
centrale di Taiwan, Perng Fai-nan, che si è appellato agli istituti
finanziari del Paese affinché effettuino passi concreti per invertire la
pericolosa tendenza.

«Molte persone hanno segnalato come negli ultimi due mesi numerose case
siano state acquistate e rivendute nel giro di pochissimo tempo ad un prezzo
più alto», ha scritto Perng in una lettera inviata ai presidenti dei
principali gruppo finanziari dell'isola e pubblicata ieri sul sito internet
della banca centrale. «Si tratta - ha aggiunto - di speculatori, che hanno
puntato sui almeno 200 compravendite relative ad altrettanti immobili».
Denaro che arriva in modo facile e immediato, grazie soprattutto ai tassi di
interesse ai minimi storici. E che costituisce un grave pericolo per la
stabilità del sistema. Non a caso le autorità monetarie di Taiwan hanno
alzato lo scorso 24 giugno i tassi di riferimento all'1,375%, e introdotto
una serie di limitazioni nella concessione di mutui da parte delle banche.
Ma molte di queste hanno aggirato le regole facendo figurare tali prestiti
come "corporate": «Nonostante i nostri sforzi - ha ammesso il governatore -
è difficile individuare e bloccare questo tipo di comportamenti».

I prezzi degli immobili a Taipei, la capitale del Paese asiatico, sono
cresciuti del 4,8% nel primo trimestre dell'anno - riferisce l'agenzia
Bloomberg -, dopo essere già saliti del 20% nel corso del 2009. Al contempo,
il valore complessivo dei prestiti concessi (siano essi per l'acquisto, per
la costruzione o per la ristrutturazione di una casa) è arrivato a toccare
il 52% del prodotto interno lordo.
( Fonte: valori.it)

lunedì 12 luglio 2010

Mutui, l'offerta a tasso misto Mutuo BPM Linea

01 luglio 2010in Mercato Immobiliare, Mutui, Tasso Misto0

Per quanti stanno progettando di acquistare casa, desiderano accedere ad un
finanziamento immobiliare e sono ancora molto indecisi sul regime di tasso
ideale alle proprie esigenze, nel mercato finanziario arriva Mutuo BPM
Linea, un prodotto a tasso misto.
Il Mutuo BPM Linea, infatti, prevede due diversi regimi: per un periodo
iniziale, i primi 3 anni, viene applicato un tasso di interesse fisso,
mentre la seconda parte del piano di rimborso è caratterizzata dal tasso
variabile. Per quanto riguarda il tasso di interesse applicato nel primo
periodo, quindi, esso verrà calcolato sulla base dell'IRS di periodo al
quale andrà sommato lo spread stabilito dall'istituto di credito.
Per il periodo successivo, invece, il tasso di interesse viene calcolato in
base all'indice Euribor a 3 mesi, aggiungendo il valore di spread stabilito
in fase di accordo con l'istituto. Mutuo BPM Linea consente di ottenere un
importo pari all'80% del valore commerciale di perizia dell'immobile, per
una durata massima di 30 anni.
In caso di estinzione anticipata del debito, Mutuo BPM Linea non prevede il
pagamento di alcuna penale per la chiusura del rapporto ante-scadenza.
Grazie a Mutuo BMP Linea, il mutuatario potrà godere dell'importo per
acquistare, costruire o ristrutturare casa con un'erogazione in un'unica
soluzione. Per il piano di rimborso è previsto l'addebito automatico sul
conto corrente con rate mensili, trimestrali o semestrali. Inoltre è
possibile sottoscrivere una polizza a copertura del prestito.
Fonte: http://www.mutui.com/

Mutuo Nuovo a tasso variabile, per chi sceglie la flessibilità

11 luglio 2010in Mercato Immobiliare, Mutui, Tasso Variabile0


Se volete acquistare casa, se state progettando un investimento immobiliare
e desiderate accendere un mutuo che possa adeguarsi all'andamento del
mercato, optare per un mutuo a tasso variabile in questo momento è sembra
essere particolarmente vantaggioso grazie al livello dei tassi sceso al
minimo storico.
Il Mutuo Nuovo a tasso variabile è un mutuo caratterizzato da un tasso di
interesse indicizzato all'Euribor a 3 mesi, al quale viene sommato lo
spread, calcolato in base alla durata prescelta. Con Mutuo Nuovo tasso
variabile, il mutuatario può sfruttare l'andamento favorevole del mercato
finanziario con una notevole contrazione del livello delle rate di rimborso
previste dal prodotto.
Mutuo Nuovo a tasso variabile prevede una durata minima di 5 anni fino ad un
massimo di 30, e garantisce la possibilità di estinguere il debito residuo
anticipatamente, anche parziale, senza versare alcuna penale per la chiusura
anticipata del rapporto finanziario con l'istituto.
Anche per questo prodotto, l'importo massimo finanziabile è pari all'80% del
valore dell'immobile offerta in garanzia del prestito, calcolato sulle
rilevazioni effettuate dall'istituto di credito. In caso di esito positivo e
di una volta avviate le pratiche per la concessione del mutuo, il credito
verrà erogato in una soluzione unica, mentre il piano di rimborso prevede l'addebito
di rate mensili o trimestrali posticipate su conto corrente. La copertura
assicurativa contro eventuali rischi da incendio e da scoppio è
obbligatoria.

Fonte: http://www.mutui.com